FAD ASINCRONA
Dolore complesso: paziente complicato o terapia difficile?
16 Novembre 2026 | 15 novembre 2027
RESPONSABILE SCIENTIFICO
Dr. Arturo Cuomo
Direttore del Dipartimento di Supporto ai Percorsi Oncologici Attività Clinica ed Area Critica
S.C. Anestesia e Rianimazione
Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “G. Pascale”, Napoli
ECM
Provider LOMEA ID 6226
Rif. ECM: 495538
ore formative: n. 4 | crediti riconosciuti: n. 4
Il corso intende affrontare il dolore come fenomeno clinico complesso, ponendo al centro non soltanto il sintomo, ma la relazione tra dolore, caratteristiche del paziente e difficoltà della terapia. Il percorso formativo integra differenti prospettive — dalla fragilità alla polifarmacoterapia, dal dolore neuropatico alla gestione del paziente opioid-tolerant, dal dolore persistente postoperatorio alla comunicazione — con l’obiettivo di fornire ai professionisti strumenti utili per una valutazione più consapevole e per decisioni terapeutiche appropriate.
Il principale bisogno formativo cui il corso intende rispondere è quindi la capacità di riconoscere e gestire le diverse dimensioni della complessità analgesica, evitando sia l’approccio standardizzato sia l’eccessiva medicalizzazione. La personalizzazione della terapia, la rivalutazione sistematica della risposta, l’attenzione alla sicurezza farmacologica e il coinvolgimento del paziente nelle decisioni rappresentano elementi fondamentali per migliorare la qualità dell’assistenza.
In tale prospettiva, il corso mira a trasformare la complessità in un percorso decisionale strutturato: identificare il tipo di dolore, valutare il paziente nel suo insieme, riconoscere i fattori che rendono difficile il trattamento, scegliere la strategia più appropriata e verificarne nel tempo efficacia, sicurezza e coerenza con gli obiettivi del paziente.
L’obiettivo conclusivo è promuovere una gestione del dolore sempre più personalizzata, appropriata e multidimensionale, nella quale la difficoltà terapeutica non venga considerata una caratteristica inevitabile del paziente complesso, ma una condizione che può essere affrontata attraverso competenze cliniche aggiornate, integrazione multidisciplinare e una comunicazione efficace.




